Prince, Andy Warhol e il fair use: una combinazione perfetta che ha fatto molto parlare di sé
In una decisione del maggio 2023, la Corte Suprema USA ha applicato in maniera restrittiva la dottrina del fair use, aprendo un vaso di Pandora che ha sollevato diverse reazioni nel mondo del diritto (e) dell’arte oltreoceano.
Il caso
Nel 1981, Newsweek incarica la fotografa professionista Lynn Goldsmith di effettuare un servizio fotografico sull’allora emergente Prince Rogers Nelson (in arte “Prince”). Uno degli scatti viene scelto per essere pubblicato sulla rivista assieme ad un articolo sul cantante.

Nel 1984, la Goldsmith concede in licenza a Vanity Fair una delle foto di Prince come artist reference for an illustration. La Goldsmith, tuttavia, sceglie di limitare la concessione ad un unico utilizzo.
Vanity Fair commissiona l’illustrazione ad Andy Warhol. L’artista, partendo dalla foto licenziata, crea un ritratto di Prince in serigrafia viola (“Purple Prince”). Il ritratto viene pubblicato nel novembre 1984 su Vanity Fair.
Oltre a “Purple Prince”, Warhol crea una serie di 15 opere, la “Prince Series”, all’insaputa della Goldsmith.
Dopo la morte di Prince, nel 2016, la Condè Nast – parenting company di Vanity Fair – chiede di riutilizzare “Purple Prince” per realizzare un numero commemorativo sul musicista defunto.
In quel frangente, la Condè Nast viene a conoscenza della “Prince Series” e decide di pubblicare un’opera diversa, la “Orange Prince”. L’opera viene quindi licenziata alla Condè Nast per circa $ 10 dollari e pubblicata su Vanity Fair. Il tutto, senza corrispondere nulla alla fotografa Lynn Goldsmith.
Il processo
Appreso della pubblicazione di “Orange Prince” su Vanity Fair, la Goldsmith si rivolge alla AWF per contestare la violazione del copyrightDiritto di copia. In Italia "Diritto d'autore". Il diritto d'autore protegge le opere dell'ingegno ... Leggi. A sua volta, AWF, convinta di aver agito entro i limiti di protezione del fair use, cita in giudizio la Goldsmith avanti alla Corte Distrettuale.
Nel 2019 la Corte esamina i quattro fattori di fair use indicati dal §107 del CopyrightDiritto di copia. In Italia "Diritto d'autore". Il diritto d'autore protegge le opere dell'ingegno ... Leggi Act e si pronuncia in favore di AWF. La Goldsmith impugna il provvedimento avanti alla Corte d’Appello e nel 2021 i giudici ribaltano la decisione della Corte Distrettuale. Secondo la ricostruzione della Corte d’Appello i quattro i fattori di cui §107 del CopyrightDiritto di copia. In Italia "Diritto d'autore". Il diritto d'autore protegge le opere dell'ingegno ... Leggi Act vanno interpretati in maniera favorevole alla fotografa.
La AWF decide di adire la Suprema Corte, invocando l’applicabilità soltanto del primo criterio. Tuttavia, la Suprema Corte nega l’applicazione della dottrina del fair use e decreta la violazione del copyrightDiritto di copia. In Italia "Diritto d'autore". Il diritto d'autore protegge le opere dell'ingegno ... Leggi in capo a AWF.
La dottrina del fair use
La dottrina giuridica del fair use trova ampia applicazione oltreoceano, dove rappresenta uno dei fondamenti in materia di copyrightDiritto di copia. In Italia "Diritto d'autore". Il diritto d'autore protegge le opere dell'ingegno ... Leggi. Codificata nel § 107 del CopyrightDiritto di copia. In Italia "Diritto d'autore". Il diritto d'autore protegge le opere dell'ingegno ... Leggi Act, essa si traduce in una sorta di eccezione che consente, in presenza di determinati requisiti, l’uso senza licenza di opere protette dal diritto d’autore.
Il §107 delinea la cornice entro cui è possibile parlare di fair use. La norma indica i quattro fattori da verificare per valutare se un uso sia fair o meno:
a) oggetto e natura dell’uso;
b) natura dell’opera protetta;
c) rapporto tra “porzione” utilizzata dell’opera protetta rispetto al suo insieme;
d) effetto dell’uso sul mercato potenziale o sul valore dell’opera protetta.
Con riguardo al punto a), esso ricomprende le ipotesi in cui l’utilizzo di un’opera altrui sia “trasformativo”. Ciò si verifica quando l’opera “originaria” viene cambiata aggiungendovi qualcosa di nuovo, in grado di cambiarne il significato. L’opera derivata porta così un messaggio diverso, a volte addirittura opposto rispetto all’opera originaria (è il tipico caso, ad esempio, della parodia).
La decisione della Suprema Corte
I giudici della Suprema Corte, quasi all’unanimità (sette contro due), hanno ritenuto che la concessione in licenza alla Condè Nast da parte della AWF dell’opera “Orange Prince” non rientri nell’ambito di applicazione della dottrina del fair use. Tale condotta avrebbe configurando piuttosto un utilizzo lucrativo e concorrenziale dell’opera fotografica originaria, lesivo del copyrightDiritto di copia. In Italia "Diritto d'autore". Il diritto d'autore protegge le opere dell'ingegno ... Leggi riconosciuto in capo alla sua autrice.
La Corte ha ritenuto che lo sfruttamento commerciale dell’opera escluderebbe di per sé l’applicabilità del primo criterio indicato dal § 107 del CopyrightDiritto di copia. In Italia "Diritto d'autore". Il diritto d'autore protegge le opere dell'ingegno ... Leggi Act. I Giudici si sono chiesti se l’opera di Warhol fosse trasformativa rispetto al ritratto originario. La risposta è stata negativa. Il fine (celebrativo) e l’uso (commerciale) di entrambe le opere risulta il medesimo (le due opere sono, secondo la Corte, sul medesimo piano, in competizione tra loro).
Di fronte alle critiche mosse da due giudici del collegio, che hanno fortemente denunciato la pericolosità di un simile precedente che rischierebbe di comprimere gravemente la dottrina del fair use e, più in generale, della libertà espressiva creativa (quasi fosse l’inizio della fine della appropriation art), la Corte ha ribadito che l’applicazione della dottrina del fair use tutela in primis la creatività dell’artista “originario”, di cui non può mai sacrificare o comprimere i diritti. Inoltre, ha sottolineato la necessità di una valutazione molto accurata circa l’applicabilità o meno del fair use ogni qualvolta l’opera successiva abbia uno scopo commerciale e lucrativo.
Sicuramente questa decisione ha fatto parlare di sé ancora per molto tempo e non è escluso che possa avere anche delle ripercussioni sulla tutela autoriale anche di altri ordinamenti, seppur distanti dai sistemi di common law.
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