Una banana in cerca d’autore. Cattelan, Morford e la controversia sul concept di Comedian

Quando una banana diventa arte (e materia di contenzioso)

Parlare di banane nel mondo dell’arte porta un collegamento inevitabile all’oramai iconica Comedian di Maurizio Cattelan.

La famosa “banana attaccata al muro con del nastro adesivo” ha fatto parlare di sé sin dagli esordi, scatenando critica e opinione pubblica in tutto il mondo. Qualcuno l’ha osannata, qualcuno denigrata, qualcun altro mangiata (!!). E c’è poi anche chi ne ha rivendicato la paternità.

Presentata per la prima volta nel 2019 presso lo stand del gallerista Emmanuel Perrotin ad Art Basel Miami, Comedian è stata realizzata in tre esemplari, venduti per un totale di circa 400.000 dollari.

Cattelan ha voluto – come spesso nel suo linguaggio artistico – sfidare i confini tra arte e mercato, spingendo lo spettatore a riflettere sul valore che al giorno d’oggi viene dato alle opere d’arte.


Banane a confronto…e a giudizio

Qualche anno fa, Comedian è arrivata anche in un’aula di tribunale. Nel 2021, l’artista statunitense Joe Morford ha citato in giudizio Cattelan per violazione del diritto d’autore. Secondo Morford, con Comedian Cattelan avrebbe plagiato l’opera Banana and Orange, un’installazione realizzata con una banana e un’arancia attaccate con del nastro adesivo grigio a dei pannelli verdi. Morford aveva realizzato Banana and Orange negli anni 2000, all’interno della serie Sculptures: Still Life.



Il giudizio: nessun plagio, nessun copyright sulla banana

Sulla controversia si era espresso il giudice federale Robert Scola della Corte Distrettuale di Miami, respingendo tutte le accuse mosse da Morford.

Nessuna violazione del copyright e nessun plagio a carico dell’artistar padovano: secondo la Corte non vi erano prove sufficienti che Cattelan avesse mai visto Banana and Orange di Morford, né che ne avesse tratto consapevole ispirazione per la realizzazione di Comedian.
Inoltre, pur riconoscendo alcune somiglianze tra le due opere, la Corte aveva sottolineato importanti differenze concettuali e contestuali:

  • Cattelan avrebbe concepito Comedian come installazione ironica e provocatoria, all’interno di un contesto commerciale di alto profilo (Art Basel);
  • Morford avrebbe concepito Banana and Orange come parte di un progetto più ampio, dal linguaggio didattico e simbolico, pubblicato anche su YouTube e blog personali.

Ma il punto più interessante della decisione riguarda il concept delle due opere. Una banana attaccata ad un piano verticale con del nastro adesivo, che secondo Scola non è tutelabile dalla legge sul copyright.

In altre parole, il copyright non protegge le idee, ma solo la forma espressiva con cui esse si concretizzano.


Il significato giuridico della sentenza

La decisione del giudice Scola si inserisce nel più ampio dibattito internazionale sul diritto d’autore nelle arti concettuali e performative.
Essa riafferma un principio chiave: la tutela autoriale non si estende alle idee o ai concetti, ma soltanto alle modalità creative concrete con cui vengono rappresentati.

Una distinzione sottile ma essenziale. Soprattutto in un contesto artistico dove il valore dell’opera spesso risiede più nel gesto e nella provocazione che nel supporto materiale.

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